Hypersport32
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Building the JK Falcon F1
Dedicated to supplying the best Slot Racing Products to Racers Worldwide
Come costruire una F1 1/24 con un telaio JK e motore Falcon. Qui trovi l'articolo

Metallo o parlando moderno: slotracing
Vi invito a farvi un giro nella mia attrezzatura, per invogliarvi, spero, a fare visita ad una delle piste che ci sono in giro per l'Italia.
Iniziamo da una bella cassetta in legno dove tenere il materiale e le attrezzature per poter gestire questa disciplina, oltre alle macchine, un tornio gomme Slotcars Technology, un alimentatore, saldatore potente perche qui i motori vanno saldati ai telai, vari olii lubrificanti e i soliti attrezzi personali. Per le gomme qui è più semplice, sono in gommapiuma e le devi solo incollare, tornire e portare a misura, non ci sono misteri.
La mia cassetta da buon bevitore, è stata realizzata con cassette di vino e champagne, è più piccola di altre ma ci sta tutto quello che serve per divertirsi ed essere competitivi.
La cassetta degli attrezzi del nostro Bart
Le gomme che porta al suo seguito
Passiamo alle auto, le categorie con cui si corre il campionato italiano: Open 1/32, F1 1/32 Eurosport, 1/24 Produzione che sono le più abbordabili, poi le Eurosport 1/32 e 1/24, velocissime e adatte a poche piste.
Open 1/32, la mia preferita, la macchina che uso mi è stata preparata da paolo Trigilio, più volte Campione del Mondo compresa l'edizione 2006. Telaio Radcovic, motore cassa C Proslot. Come vedete nelle carrozzerie si inizia a migliorare il look
Il telaio della 1:32
La carrozza dell'1:32
F1 Eurosport 1/32, la categoria più divertente e relativamente facile, ho una macchina usata acquistata da piero Castricone, altro Campione del Mondo, datata ma molto veloce, dalla facilissima gestione tecnica. Qui è ripresa con la mia carrozzeria preferita.
Telaio della formula 1 1:32
...e la formula 1 con la carrozza
1/24 produzione, la più semplise che ti permette di familiarizzare con le misure grandi, vetture facili da guidare e dai bassissimi costi di gestione. Si usa la carrozza della Mercedes CLK e questa nera mi aiuta nelle piste di colore chiaro.
Un telaio di scorta per categoria, sai mai che esci a 100 all'ora e pianti la macchina in un muro, lo stesso vale per le carrozze, mai troppo poche, le adoro.
Alcuni telai Slot Racing
Alcune carrozze Slot Racing
Infine il pulsante, per essere in grado di spaziare tra tanti diversi tipi di auto e motori, ci vuole un impianto notevole e se ne trovano anche in commercio già pronti. Il mio è stato realizzato da Castricone e adesso viene replicato in piccola serie da NSR, è molto versatile e pratico.
Il pulsante di Bart per lo slotracing
Con questo materiale sono competitivo anche perchè il mondo del Racing è molto più aperto di quello della plastica, troverete sempre consigli e vi saranno spiegate quelle poche cose che vi serviranno per essere decenti in pista.
Il resto lo dovete mettere voi, guidare a quella velocità non ha niente a che vedere con le slot normali, è adrenalina allo stato puro e le guida fa la differenza al 90%, qui è facile avere una macchina che va forte, il difficile è guidarla forte....
Per slottare col metallo ci sono pochi impianti ma validi e frequentati, a Roma, Sulmona, Milano, Genova e da poco anche nel centro slot di Soragna che ha dato ospitalità anche alla mitica 8 corsie teatro dei mondiali.
Tuttoslot.it Press
(Carlo Bartalini)
Saldare un pignone


Metallo e le gomme ovvero le spugne!!
da
Valerio scrive: "Premetto che il contenuto delle tecniche per fare un paio di ruote per le slot
metallo sono frutto di esperienze che ho avuto in dono dai maestri del metallo slot italiano.
In particolare la tecnica che descriverò in seguito è un metodo dei tanti usati, ho pensato però
che per un neofita sia la tecnica più facile e meno pericolosa (pensiamo ai piccoli slottisti).
I CERCHI: nella foto 1 possiamo vedere un paio di cerchi di un noto costruttore Italiano

solitamente il materiale usato nella costruzione è l’alluminio, nei casi di competizioni ad alto livello vengono
fatti anche in magnesio. Come possiamo notare la forma è semplice, un cilindro dalle pareti lisce con il solito
foro per il grano di bloccaggio all’assale, solitamente hanno un diametro di 9,5 mm anche se oggi si sta
imponendo sempre più la misura del 10,5 mm (effetto gomme ribassate), la lunghezza va scelta in base alla
scala della slotcar 1/32 o 1/24 e ai regolamenti delle rispettive categorie.
LE SPUGNE : nella foto 2 un paio di spugne nuove

il materiale con cui sono fatte è un tipo di gomma dalla consistenza morbida e spugnosa,
solitamente il colore è nero ma ci sono anche di altri colori (l’attuale campionato Italiano
se non erro prevede ruote di colore nero) la gomma usata è naturalmente trattata dal costruttore
con prodotti chimici che danno quelle caratteristiche di grip particolari da gomma a gomma
(o meglio da spugna a spugna), i preparatori più fantasiosi aggiungono poi alle loro spugne altri
prodotti finali con ingredienti segreti (olio di polpo all’insalata, vecchio sugo di frigorifero, sudore
d’ascella di poliremo ecc.) le marche più conosciute sono le KOFORD, INGRAM e le ALPHA.
Le spugne solitamente si scelgono in base alla pista dove maggiormente si corre sono gli stessi
piloti di casa che bontà loro suggeriscono le spugne migliori.
Bene fatta questa piccola presentazione possiamo passare alla parte più bella facciamo un paio
di ruote per il Metallo.
Per fare un paio di ruote ci occorre :
un paio di cerchi della misura che ci serve;
un paio di spugne adatte (o speriamo) alla pista;
un assale da sacrificare
un bicchiere da caffè di benzina avio o zippo (anche la trielina va bene);
un pennarello indelebile;
una lima per le unghie in carta del tipo grosso oppure fatta in casa vedi esempio:
misure 10 x 2 oppure 12 x 2,5 cm grana da incollare 400 o 600

Un taglierino o meglio un bisturi affilato
Un calibro possibilmente buono;
Un tornigomme;
colla BOSTIK superchiaro (ho provato altri tipi ma solo questa ha garantito il risultato finale)
dosi abbondanti di TEMPO E PAZIENZA
Prima di cominciare volevo parlarvi di uno strumento che è indispensabile per lo slottista del metallo
IL TORNIGOMME:
nella foto possiamo vedere il tornigomme ci sono diversi modelli in commercio (in foto quello della
HUDY vanno benissimo anche quelli NSR economici e affidabili) l’importante nell’acquisto del tornigomme
è controllare l’allineamento della ruota al disco abrasivo altrimenti avremo buttato tempo e soldi in spugne.
Il Tornigomme deve essere alimentato con un alimentatore stabilizzato regolabile da 0 a 12V con almeno
5 ampere stabilizzati ,ma qualcosa in più è meglio.

PROCEDURA :
si prendono i cerchi e si sgrassano con un po’ di benzina avio o zippo con il pennarello indelebile si pratica un segno
di riferimento all’altezza del foro del grano di bloccaggio un linea retta fino al centro del cerchio meglio sarebbe un
piccola incisione ma è meglio per i primi passi il pennarello.
Infiliamo e fissiamo il cerchio all’assale da sacrificare lo si fissa stringendo il grano. Poggiamo sul tavolo di lavoro la
spugna, cospargiamo di colla tutta la parete esterna del cerchio cercando di non abbondare sul foro del grano (anche
se ci finisce non fa nulla l’importante e che non ce ne finisca l’intero tubo di bostik), prendiamo la spugna e cospargiamo
di colla il suo interno subito riprendiamo il cerchio bagnato di colla e immergiamolo nella bicchierino della benzina avio e
immediatamente dopo lo infiliamo nella spugna (scivolerà come se fosse oliato) con le punte delle dita facciamo aderire
bene,
vi consiglio di pareggiare subito il bordo pieno del cerchio con la spugna che sarà sicuramente più lunga del cerchio.
Con il pennarello ripassiamo subito il segno fatto prima per il riferimento del foro del grano.
Prendiamo il chiavino e svitiamo la ruota grezza dall’assale, basterà alzare un po’ la spugna con il chiavino stesso, il foro
è si nascosto sotto millimetri di spugna ma abbiamo il segno di riferimento no! (spero che l’abbiate fatte altrimenti…..).
foto di esempio

Ora ripetete l’operazione con per la seconda ruota e aspettate che la chimica faccia la sua parte 24 ore non andate di fretta
perché butterete tutto è garantito.
Nell’attesa nella foto possiamo vedere la differenza tra un ruota fatta e una grezza.

Passate le 24 ore riprendiamo l’oggetto che è stato creato il diametro è più o meno 25-26 mm, la superficie
irregolare e molto rugosa.
Supponiamo che abbiamo bisogno di un paio di ruote da 18.50 mm di diametro, che ci faccio con queste cose
di 25 mm che ho fatto?
Come prima operazione si procede alla sgrossatura da 25 mm le portiamo a 20 mm.
Possiamo farlo a mano con il cutter, rischiando però di fare dei solchi più profondi dei 18.50 mm che ci servono,
possiamo fissare la ruota con l’assale al trapanino e facendolo girare a bassa velocità avviciniamo parallelamente
un coltello da cucina a seghetto, ma è un operazione pericolosa, io personalmente faccio tutto al tornigomme.
Bisogna fare una premessa un professionista mi ha svelato un grande segreto di questo tipo di gomme, il calore
prodotto dallo sfregamento con il cilindro abrasivo del torinigomme le fa ammorbidire e questo unito alla forza
centrifuga prodotta dalla rotazione della ruota sul tornio aumenta l’effetto della gomma che si gonfia, questo effetto
provoca il danno che a lavoro concluso le nostre ruote sono di un diametro diverso da quello prefissato.
Per ovviare a questo inconveniente abbiamo bisogno di un alimentatore regolabile e di un pò di tempo.
Dove è presente regoliamo la vite di fine corsa per ottenere un diametro di 20 mm (ogni tornio ha suo sistema per regolare
il diametro delle ruote) montiamo la ruota al tornio e facciamolo girare a 5,5 6 volt circa per un tempo di 5 minuti, dopodiché
fermiamo il tornio aspettiamo 2 minuti e riprendiamo fino a raggiungere i 20 mm.
Ora facciamo girare piano il tornio 3,5 - 4 volt, con il con il taglierino o meglio sarebbe un bisturi rifiliamo i bordi della
spugna al cerchio e pareggiamoli con la lima di carta o quella che ci siamo fatti.
Ad operazione conclusa prendiamo la ruota poggiamola di taglio sul becco del calibro e apriamo quest’ultimo finché
la ruota non ci scivoli perfettamente, se gli abbiamo dato il tempo giusto e l’abbiamo fatta raffreddare con le pause da
2 minuti il calibro dovrebbe segnare 20 mm.
Rimontiamo la ruota questa volta regoliamo la corsa a 18,50 mm regoliamo l’alimentazione sui 4,5 – 5 volt e cominciamo
la tornitura finale, torniamo per 3 minuti, spegniamo aspettiamo 2 minuti e riaccendiamo ricordiamoci il calore è il nemico
delle spugne. A lavoro ultimato riprendiamo la misura 18,50 OK; 17,00??!!!!! La fretta ……
Ultima operazione da fare le spalle non possiamo girare con le spugne ad angolo retto con il cerchio bisogna arrotondarne
i bordi. Rimontiamo al tornio la ruota prendiamo la lima facciamo girare il tornio a 4,5 – 5 volt, avviciniamo la lima con un
angolo di 45° al fianco e diamogli forma con movimenti semicircolari destra sinistra destra sinistra….. fino ad ottenere una
buona smussatura. Vedi esempio

Quello delle spalle è l’opera dell’artista, il tocco personale di ogni metallaro, io personalmente ho appena iniziato
a fare qualche spalla decente, vi consiglio quindi come prima volta di farvi assistere e ricevere preziosi consigli.
Il capolavoro è terminato potete gustarvi qualche foto


Ho preso come esempio un diametro di 18.50, ma è solo un esempio. Solo la pista, i regolamenti , il tipo di telaio
,le spazzole usate possono stabilire che diametro dovranno avere le ruote perché sono queste che fanno l’altezza
da terra ed è questa misura che più di tutte influisce positivamente o negativamente sull’assetto finale della macchina.
Pensate alle gare di durate dove bisogna tener conto dei consumi delle ruote, immaginate di partire con il diametro
perfetto per l’assetto migliore, farete subito i tempi migliori ma a metà gara se non prima vi ritroverete con il telaio
che vi tocca la pista! Con questo cerco di farvi capire il lavoro, i calcoli e la passione che ogni metal ci mette in
questa delicata pratica del gommista o meglio sarebbe chiamarlo dello spugnaro!
Mi auguro di non avervi spaventato è più semplice farlo che scriverlo comunque per la cronaca potete scegliere la strada
delle ruote pronte ed in pista dargli la misura finale.
Ha dimenticavo i cerchi si comprano in coppia e si possono riutilizzare una notte in trielina e va via tutto.
Buon slot a tutti Metallari e Plasticari che siate (le spugne potete usarle anche sulle piste in plastica)
A Vostra Disposizione
Valerio Bellantonio.
3391244179
Valerio scrive: "Premetto che il contenuto delle tecniche per fare un paio di ruote per le slot
metallo sono frutto di esperienze che ho avuto in dono dai maestri del metallo slot italiano.
In particolare la tecnica che descriverò in seguito è un metodo dei tanti usati, ho pensato però
che per un neofita sia la tecnica più facile e meno pericolosa (pensiamo ai piccoli slottisti).
I CERCHI: nella foto 1 possiamo vedere un paio di cerchi di un noto costruttore Italiano

solitamente il materiale usato nella costruzione è l’alluminio, nei casi di competizioni ad alto livello vengono
fatti anche in magnesio. Come possiamo notare la forma è semplice, un cilindro dalle pareti lisce con il solito
foro per il grano di bloccaggio all’assale, solitamente hanno un diametro di 9,5 mm anche se oggi si sta
imponendo sempre più la misura del 10,5 mm (effetto gomme ribassate), la lunghezza va scelta in base alla
scala della slotcar 1/32 o 1/24 e ai regolamenti delle rispettive categorie.
LE SPUGNE : nella foto 2 un paio di spugne nuove

il materiale con cui sono fatte è un tipo di gomma dalla consistenza morbida e spugnosa,
solitamente il colore è nero ma ci sono anche di altri colori (l’attuale campionato Italiano
se non erro prevede ruote di colore nero) la gomma usata è naturalmente trattata dal costruttore
con prodotti chimici che danno quelle caratteristiche di grip particolari da gomma a gomma
(o meglio da spugna a spugna), i preparatori più fantasiosi aggiungono poi alle loro spugne altri
prodotti finali con ingredienti segreti (olio di polpo all’insalata, vecchio sugo di frigorifero, sudore
d’ascella di poliremo ecc.) le marche più conosciute sono le KOFORD, INGRAM e le ALPHA.
Le spugne solitamente si scelgono in base alla pista dove maggiormente si corre sono gli stessi
piloti di casa che bontà loro suggeriscono le spugne migliori.
Bene fatta questa piccola presentazione possiamo passare alla parte più bella facciamo un paio
di ruote per il Metallo.
Per fare un paio di ruote ci occorre :
un paio di cerchi della misura che ci serve;
un paio di spugne adatte (o speriamo) alla pista;
un assale da sacrificare
un bicchiere da caffè di benzina avio o zippo (anche la trielina va bene);
un pennarello indelebile;
una lima per le unghie in carta del tipo grosso oppure fatta in casa vedi esempio:
misure 10 x 2 oppure 12 x 2,5 cm grana da incollare 400 o 600

Un taglierino o meglio un bisturi affilato
Un calibro possibilmente buono;
Un tornigomme;
colla BOSTIK superchiaro (ho provato altri tipi ma solo questa ha garantito il risultato finale)
dosi abbondanti di TEMPO E PAZIENZA
Prima di cominciare volevo parlarvi di uno strumento che è indispensabile per lo slottista del metallo
IL TORNIGOMME:
nella foto possiamo vedere il tornigomme ci sono diversi modelli in commercio (in foto quello della
HUDY vanno benissimo anche quelli NSR economici e affidabili) l’importante nell’acquisto del tornigomme
è controllare l’allineamento della ruota al disco abrasivo altrimenti avremo buttato tempo e soldi in spugne.
Il Tornigomme deve essere alimentato con un alimentatore stabilizzato regolabile da 0 a 12V con almeno
5 ampere stabilizzati ,ma qualcosa in più è meglio.

PROCEDURA :
si prendono i cerchi e si sgrassano con un po’ di benzina avio o zippo con il pennarello indelebile si pratica un segno
di riferimento all’altezza del foro del grano di bloccaggio un linea retta fino al centro del cerchio meglio sarebbe un
piccola incisione ma è meglio per i primi passi il pennarello.
Infiliamo e fissiamo il cerchio all’assale da sacrificare lo si fissa stringendo il grano. Poggiamo sul tavolo di lavoro la
spugna, cospargiamo di colla tutta la parete esterna del cerchio cercando di non abbondare sul foro del grano (anche
se ci finisce non fa nulla l’importante e che non ce ne finisca l’intero tubo di bostik), prendiamo la spugna e cospargiamo
di colla il suo interno subito riprendiamo il cerchio bagnato di colla e immergiamolo nella bicchierino della benzina avio e
immediatamente dopo lo infiliamo nella spugna (scivolerà come se fosse oliato) con le punte delle dita facciamo aderire
bene,
vi consiglio di pareggiare subito il bordo pieno del cerchio con la spugna che sarà sicuramente più lunga del cerchio.
Con il pennarello ripassiamo subito il segno fatto prima per il riferimento del foro del grano.
Prendiamo il chiavino e svitiamo la ruota grezza dall’assale, basterà alzare un po’ la spugna con il chiavino stesso, il foro
è si nascosto sotto millimetri di spugna ma abbiamo il segno di riferimento no! (spero che l’abbiate fatte altrimenti…..).
foto di esempio

Ora ripetete l’operazione con per la seconda ruota e aspettate che la chimica faccia la sua parte 24 ore non andate di fretta
perché butterete tutto è garantito.
Nell’attesa nella foto possiamo vedere la differenza tra un ruota fatta e una grezza.

Passate le 24 ore riprendiamo l’oggetto che è stato creato il diametro è più o meno 25-26 mm, la superficie
irregolare e molto rugosa.
Supponiamo che abbiamo bisogno di un paio di ruote da 18.50 mm di diametro, che ci faccio con queste cose
di 25 mm che ho fatto?
Come prima operazione si procede alla sgrossatura da 25 mm le portiamo a 20 mm.
Possiamo farlo a mano con il cutter, rischiando però di fare dei solchi più profondi dei 18.50 mm che ci servono,
possiamo fissare la ruota con l’assale al trapanino e facendolo girare a bassa velocità avviciniamo parallelamente
un coltello da cucina a seghetto, ma è un operazione pericolosa, io personalmente faccio tutto al tornigomme.
Bisogna fare una premessa un professionista mi ha svelato un grande segreto di questo tipo di gomme, il calore
prodotto dallo sfregamento con il cilindro abrasivo del torinigomme le fa ammorbidire e questo unito alla forza
centrifuga prodotta dalla rotazione della ruota sul tornio aumenta l’effetto della gomma che si gonfia, questo effetto
provoca il danno che a lavoro concluso le nostre ruote sono di un diametro diverso da quello prefissato.
Per ovviare a questo inconveniente abbiamo bisogno di un alimentatore regolabile e di un pò di tempo.
Dove è presente regoliamo la vite di fine corsa per ottenere un diametro di 20 mm (ogni tornio ha suo sistema per regolare
il diametro delle ruote) montiamo la ruota al tornio e facciamolo girare a 5,5 6 volt circa per un tempo di 5 minuti, dopodiché
fermiamo il tornio aspettiamo 2 minuti e riprendiamo fino a raggiungere i 20 mm.
Ora facciamo girare piano il tornio 3,5 - 4 volt, con il con il taglierino o meglio sarebbe un bisturi rifiliamo i bordi della
spugna al cerchio e pareggiamoli con la lima di carta o quella che ci siamo fatti.
Ad operazione conclusa prendiamo la ruota poggiamola di taglio sul becco del calibro e apriamo quest’ultimo finché
la ruota non ci scivoli perfettamente, se gli abbiamo dato il tempo giusto e l’abbiamo fatta raffreddare con le pause da
2 minuti il calibro dovrebbe segnare 20 mm.
Rimontiamo la ruota questa volta regoliamo la corsa a 18,50 mm regoliamo l’alimentazione sui 4,5 – 5 volt e cominciamo
la tornitura finale, torniamo per 3 minuti, spegniamo aspettiamo 2 minuti e riaccendiamo ricordiamoci il calore è il nemico
delle spugne. A lavoro ultimato riprendiamo la misura 18,50 OK; 17,00??!!!!! La fretta ……
Ultima operazione da fare le spalle non possiamo girare con le spugne ad angolo retto con il cerchio bisogna arrotondarne
i bordi. Rimontiamo al tornio la ruota prendiamo la lima facciamo girare il tornio a 4,5 – 5 volt, avviciniamo la lima con un
angolo di 45° al fianco e diamogli forma con movimenti semicircolari destra sinistra destra sinistra….. fino ad ottenere una
buona smussatura. Vedi esempio

Quello delle spalle è l’opera dell’artista, il tocco personale di ogni metallaro, io personalmente ho appena iniziato
a fare qualche spalla decente, vi consiglio quindi come prima volta di farvi assistere e ricevere preziosi consigli.
Il capolavoro è terminato potete gustarvi qualche foto


Ho preso come esempio un diametro di 18.50, ma è solo un esempio. Solo la pista, i regolamenti , il tipo di telaio
,le spazzole usate possono stabilire che diametro dovranno avere le ruote perché sono queste che fanno l’altezza
da terra ed è questa misura che più di tutte influisce positivamente o negativamente sull’assetto finale della macchina.
Pensate alle gare di durate dove bisogna tener conto dei consumi delle ruote, immaginate di partire con il diametro
perfetto per l’assetto migliore, farete subito i tempi migliori ma a metà gara se non prima vi ritroverete con il telaio
che vi tocca la pista! Con questo cerco di farvi capire il lavoro, i calcoli e la passione che ogni metal ci mette in
questa delicata pratica del gommista o meglio sarebbe chiamarlo dello spugnaro!
Mi auguro di non avervi spaventato è più semplice farlo che scriverlo comunque per la cronaca potete scegliere la strada
delle ruote pronte ed in pista dargli la misura finale.
Ha dimenticavo i cerchi si comprano in coppia e si possono riutilizzare una notte in trielina e va via tutto.
Buon slot a tutti Metallari e Plasticari che siate (le spugne potete usarle anche sulle piste in plastica)
A Vostra Disposizione
Valerio Bellantonio.
3391244179
Telai e motori
Visitate questo link se volete saperne di più su come si assembla un telaio ad esempio Eurosport, o come si prepara un motore :
www.abslotsport.com/page2.html

CATEGORIE, REGOLAMENTO, CALENDARIO GARE PER L' ANNO SOCIALE 2008
Si e' deciso di adottare le quattro categorie ANSI ed il relativo regolamento tecnico ad eccezione della carrozzeria per l' Eurosport 1/24 per la quale viene omologata anche la BMW prodotta da BPA codice 035 portando l' altezza massima ammessa a 38 mm per le due carrozzerie. La carrozzeria per il produzione 1/24 sara' quella che verra' omologata per il mondiale ISRA 2008. Verranno organizzati 4 eventi , uno per categoria, con due gare sprint, la prima il sabato pomeriggio, e la seconda la domenica mattina; verranno fatte le qualifiche solo per la gara del sabato e l' ordine di partenza della gara della domenica sara' determinato dall' ordine di arrivo della gara del sabato. Per la gara della domenica sara' possibile utilizzare una macchina (telaio, motore, carrozza) diversa da quella utilizzata il sabato purche', ovviamente, della stessa categoria. Il vincitore della categoria sara' determinato dalla somma dei punti realizzati nelle due gare.
Inoltre verra' effettuata una gara Produzione 1/24 endurance ad equipaggi da farsi sulla pista di Soragna orientativamente a fine novembre / inizio dicembre, in quel fine settimana verra' effettuata anche l' Assemblea del nostro settore.

1/24 Light
La base è il metallico Produzione 1/24 (la categoria racing più diffusa al mondo), solo che invece del classico motore X12 si userà un motore NSR 46K di chiara derivazione Plastica, e al posto della carrozzeria “berlina” prevista per il Produzione 1/24 si userà una carrozzeria libera (con libera in genere i “metallari” intendono una carrozzeria molto deportante, così chi dalla Grande Serie volesse venire provare una gara di Slotracing potrà guidare con la sensazione della macchina quasi incollata alla pista…sensazione che noi conosciamo molto bene).


Questa macchinina, già collaudata con enorme successo in un paio di club italiani, pesca quanto c’è di meglio dai due emisferi slottistici (Plastica e Metallo).
Come prima cosa fondamentale, visto il motore che monta, si può guidare con un pulsante per la Grande Serie (probabilmente data l’aderenza delle gomme, il peso della macchina e la deportanza della carrozzeria, potrebbe assorbire un po’ più corrente di quanto magari montando l’NSR 46K su un modello in plastica), quindi chi dalla Plastica volesse cimentarsi in questa gara non dovrà superare l’insormontabile scoglio del pulsante.
Le caratteristiche fondamentali di questa categoria sono: macchina longeva (issima), manutenzione ridotta all’osso, consumo quasi nullo di gomme, spazzole e motore, prestazioni discrete (circa mezzo secondo più lenta di un Produzione 1/24 top), grande facilità di guida + modelli molto simili nelle prestazioni e conseguente livellamento delle prestazioni (leggasi avvincenti ingarelli), e in più una grande qualità che non appartiene ne’ alla Plastica ne’ al Metallo: costi contenutissimi!
Per chi parte proprio da zero assoluto il costo di una macchina completa ultra top (per vincere) in kit si aggira sui 65 euro, chi invece già dispone di telaio e tutti i pezzi vari acquistando solo il motore dovrà affrontare una spesa astronomica di circa 15 euro.
Penso di aver detto tutto, prendete questo articoletto come un invito a venire a provare il nostro giochino, e per qualsiasi informazione, chiarimenti e suggerimenti (soprattutto per “creare” il vostro Produzione 1/24 46K) non esitate a chiedere…magari sul sito di cui si parlava prima.
Buone slottate a tutti
Piero Castricone
C.T. Racing



2008









